Noyz & Fritz: "Localz Only": la recensione

"Localz Only funge un po' da cartello, come quello che vedi per i residenti. Serve un po' a dire che è una cosa per gli intenditori. E' il nostro modo di mettere le mani avanti e differenziarci da tutta la roba che esce. Un cartello che ti trovi davanti e ti avverte".
Ecco, questo me l'ha spiegato Noyz Narcos quando, qualche giorno fa, ho avuto modo di incontrarlo insieme al partner in crime Fritz Da Cat.
Questi due non si sa bene in quale punto non-ben-identificato dell'iperspazio si siano incontrati artisticamente, seppur il risultato sia oltremodo soddisfacente. Partiamo dall'inizio: qualche anno fa, al Leoncavallo, i Nostri si incontrano fisicamente e trovano così modo di pensare ad una collaborazione insieme. Nascono "My love song" e "With or without it" contenute rispettivamente in "Monster" e "Fritz".
 

Da lì, il tour insieme e poi eccoli qui, in un disco che -come raccontano loro- è nato e cresciuto stando sempre sul "filo del vaffanculo".
Un disco che ricorda quelli pre-Illmatic: poche collaborazioni molto calibrate e un solo produttore a donare un sound uniforme. Un'esperienza durata un anno che ha portato a un disco relativamente breve seppur, a loro dire, il materiale raccolto e inedito sia ancora tantissimo; i pochi ospiti presenti sono lì proprio ribadire quanto sia interessante già di per sé vedere due artisti così diversi collaborare tra loro e questo è senz'altro vero, nonostante la presenza di Salmo (in quella che è probabilmente la migliore canzone del disco), Jack The Smoker ed Ensi al microfono dia una marcia in più e un taglio differente ai pezzi in questione, senza snaturare. Ma cosa ne è uscito da questa sinergia avvenuta, per l'occasione, in un faccia a faccia costante?

L'aggettivo che il Fritzone nazionale sceglie è: "desertico" ed in effetti ci sta benissimo, quasi ne coglie l'essenza. Partendo dal video della title-track, ambientato in una Sardegna che ricorda il Texas, passando per i discorsi di redneck fuori di testa e le citazioni a film culto come Tremors quel che ne esce è un prodotto dallo stampo prettamente Hip Hop, dalla qualità omogenea e privo di cadute di stile.
Localz Only è il sole, un taglio di capelli mullet, birre in lattina e shotgun sul sedile di un pick-up che dal finestrino mostra solo qualche arbusto.



Da apprezzare, particolarmente, è la voglia di rimettersi in gioco di due artisti dall'identità ben definita coinvolgendosi in qualcosa di inedito per entrambi; Lo storico produttore milanese -famoso per ben tre megadischi compilèscion- è stato capace di concentrarsi su un vero e proprio umore creando un'atmosfera in cui l'MC romano è stato capace di calarsi alla perfezione senza snaturare sé stesso, riuscendo ad essere ben più che apprezzabile e addirittura "dando goduria" a Fritz, come lui stesso ha raccontato, seppure fossero tappeti musicali inediti ("Monumenti" è l'esempio calzante, in questo),
Nonostante non sia una sorta di side-project ma un lavoro che rientra, di diritto, nella discografia ufficiale dei due sarebbe interessante vederli lavorare ancora insieme, in una sorta di saga, magari attorno ad altri concept e atmsofere differenti.
Anche se, ridendo, hanno ammesso di non averci ancora neanche pensato.

Raffaele Lauretti
scarf
Ritratto di scarf
Recensione che non dice niente