Diego Drama: "Luce e Demoni". L'intervista

"Luce e Demoni" di Diego Drama è un progetto che abbiamo ascoltato in anteprima per voi. A mio avviso, definirlo "rapper", sminuirebbe una minima tutto il lavoro che c'è dietro il suo album: il cantautorato prende il sopravvento, disegno canzoni non di semplice fruizione, ma di cui vi innamorerete sin dal primo ascolto. Lasciamo parlare l'artista e la sua musica che, vi assicuro, ha tanto da raccontare e da narrare.

Ciao Diego, benvenuto ne La Casa del Rap. Domanda di rito: chi è Diego Drama? Come si avvicina al mondo del Rap?
Ciao e grazie mille per lo spazio. Mi definisco un rapper cantautorale e ho iniziato, come molti credo, a conoscere questa musica intorno al 2004 attraverso il rap americano degli anni '90 e, successivamente, con l'avvento dei primi artisti italiani in radio nel 2006. Già da quegli anni ho iniziato a scrivere le prime rime ma l'incontro che più ha caratterizzato il mio modo di fare ed intendere musica è quello con la poesia dei grandi cantautori italiani, come Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Francesco De Gregori e Roberto Vecchioni.

"Luce e Demoni" è un progetto davvero interessante: colgo l'occasione per farti i miei più sinceri complimenti. Come nasce questo progetto? Quanto è durata la sua lavorazione?
Ti ringrazio per i complimenti. Il progetto nasce a metà del 2011 quando, sepolto dai numerosi quaderni pieni, mi sono finalmente deciso a provare a registrare le prime canzoni, grazie all'incontro con Andrea Verni Fonteni, mio produttore artistico. La durata complessiva del lavoro in studio è poco meno di quattro anni. Un bel po' di tempo, ma spesso il tempo e la pazienza son sinonimo di migliori risultati.





"Luce e Demoni" si discosta totalmente dagli standard attuali. Il tuo rap è davvero particolare, non nel flow, ma nei contenuti. L'album è molto più vicino al mondo del cantautorato che del rap nudo e crudo. Da dove nasce l'esigenza di scrivere così tanti storytelling? Qual è il concept dietro il progetto?
"Luce e Demoni" vuole descrivere appunto le luci e le ombre conosciute nei miei 22 anni di vita, sia in termini di esperienze personali, sia parlando di cronache sociali. Come già detto, l'incontro con la musica cantautorale ha avuto un modo determinante nel mio essere artista. Non posso non affermare che, se non avessi conosciuto la poesia di Fabrizio de Andrè, per esempio, non sarei la persona che sono, e sicuramente non sarei l'artista che sono e non avrei scritto le mie canzoni con toni così diversi dal rap attuale, ma più di critica, di cronaca sociale e dai contenuti poeticamente alti. È stata chiara fin dall'inizio l'intenzione di valorizzare certi contenuti che derivano, appunto, dalla musica cantautorale del passato italiano: protesta, cronaca e, sicuramente, anche cenni autobiografici, ma con testi molto elaborati e ritornelli cantati.



Influenze. Da dove prendono ispirazione tutte le storie presenti all'interno di "Luce e Demoni"? Ho apprezza particolarmente "Volo d'Angelo": da appassionato di wrestling, mi ha fatto prendere bene ascoltare un pezzo dedicato a Chris Benoit.
Sono tutte storie personali o, comunque, storie di cronaca a cui mi sono particolarmente affezionato. Vado molto fiero della canzone dedicata alla tragedia della diga del Vajont, argomento spesso tacitato e purtroppo poco conosciuto, così come per la canzone sulla chiesa. Per quanto riguarda "Volo d'Angelo", come quasi tutti i bambini, ho avuto in passato la passione per il wrestling e mi colpì molto la sua storia. Fu una persona splendida a detta di tutti quelli che lo conoscevano, ma perse la testa per l'abuso di steroidi a cui era costretto dall'estenuante vita di viaggi e di lotte. Quella degli steroidi è una questione che quella federazione conosce benissimo, ma spesso se ne lava le mani. Anche in questo caso si parla di "Luce e Demoni", ovvero le luci dei riflettori e dello spettacolo e i demoni che spesso ne derivano.







Di solito, un musicista risponde con "Prima si soffre, poi si scrive" a chi chiede il perché di un disco molto scuro. L'atmosfera di "Luce e Demoni" è molto più vicina ai demoni, se posso permettermi. Qual è, quindi, il giusto mood e la giusta atmosfera per ascoltare il tuo album?
È proprio così: i toni sono forse cupi, ma un attento ascoltatore capirà che dietro ad ogni canzone, apparentemente pessimista, c'è infine una nota positiva, di speranza. Sono canzoni che vanno ascoltate più volte prima di coglierne i significati più profondi, altro fatto che collega questo album alla musica cantautorale. Mi dicono spesso che i testi sembrano scritti da una persona più anziana di quello che in realtà sono, cioè un ragazzo di 22 anni, ma ho semplicemente "speso" molto intensamente questi miei anni di vita, da cui derivano storie spesso molto forti e dal mood vissuto.

Con chi hai collaborato durante la realizzaziome del tuo album? Si sente la mano di parecchi musicisti dietro le musiche del disco.
Ho avuto la fortuna di collaborare con musicisti e persone locali che suonano per passione, non per lavoro, e di conseguenza hanno partecipatto con passione alla realizzazione di questo progetto. Parlo di Alessio Degani (Basso e chitarra elettrica), Gabriele Boniotti (Chitarra classica e chitarra elettrica), Marco Verni fonteni (Chitarra classica), DJ Fafy B, che ha contribuito alla realizzazione di una strumentale, e di Tiziana Salvini, che ha prestato la sua splendida voce. Il tutto è stato coordinato da Andrea Verni Fonteni, come già detto produttore artistico e anche musicale di questo album. Insomma, tutta gente che non troverete su pagine internet o in televisione ma che ha fatto un ottimo lavoro dando tanto a questo progetto per il solo gusto di farlo.





Nel rap, da sempre, gioca un ruolo fondamentale la propria terra d'origine. Quanto lo è stata per te la tua?
Io vengo da un paese di 100 anime incastonato dalle montagne. Per qualcuno questo può essere visto come una condanna. Dal mio punto di vista, specialmente per l'ispirazione che deriva dall'essere in un posto così isolato, piccolo e silenzioso, sono fortemente legato al mio paese, e allo splendido contesto di natura in cui si trova.



Saranno estratti video da "Luce e Demoni"? Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro di Diego Drama?
Siamo in lavorazione per i primi video ufficiali: ci stiamo muovendo con pazienza e senza fretta. Sono sicuro che stupirà.



L'intervista è giunta al termine. Nel ringraziarti e nel salutarti, ricordiamo dove reperire e ascoltare "Luce e Demoni" e i tuoi contatti per rimanere sempre aggiornati con le ultime news e le ultime uscite.
Potrete trovare sulla mia pagina Facebook Diego Drama tutte le news e le informazioni su dove trovare i video e le mie canzoni. Grazie a voi!
 
Intervista a cura di Sandro Outwo Torres
(Twitter: @OutwoSandro)
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