Zoom In #11: Johnny Roy presenta "Berserker"

Neanche durante le vacanze natalizie - nonostante la sonnolenza dovuta al troppo cibo, al troppo alcool e al troppo poco sonno - ci fermiamo. Eccovi dunque la nuova puntata di Zoom In: la numero 11. L'ospite di quest'ultima puntata del 2016 è Johnny Roy, rapper romano della scuderia Red Lights Ent classe '83, che ci racconterà traccia dopo traccia il suo nuovo EP, disponibile in free download cliccando QUI e in copia fisica: "Berserker". L'amore di JR aka Royal Damn per l'hip hop inizia nel '96 con il writing, ma due anni dopo si cimenta nei primi freestyle nelle poche radio locali che trasmettevano hip hop italiano, per poi partecipare a diverse competizioni importanti quali il 2TheBeat e il Tecniche Perfette, senza dimenticare l'esperienza ad MTV Spit. Nel 1999 entra ufficialmente a far parte del collettivo Red Lights Entertainment, col suo rap sociale, impegnato e ricchissimo di tricks e wordplays. Con il suo crew pubblica il primo demo nel 2003 (“E’ Quasi Magia”); il primo disco col suo dj Don Plemo nel 2010 (“Pandemonium: The Prequel” e “Pandemonium”); due mixtapes “Apri Gli Occhi” con Don Plemo nel 2009 e “RM North Mixtape” nel 2012; il primo disco solista "Guerrasanta" nel 2014 e quattro EP (“Rapbook Vol.1” nel 2010, “Rapbook vol.2” nel 2013, "70 Ibu" nel 2015 e infine "Berserker" nel 2016). "Berserker" è formato da quattro tracce , nelle quali il nostro rapper si cimenta nelle sonorità più moderne, quindi trap, ma senza snaturarne il suo stile che da sempre lo contraddistingue. Ringrazio Johnny per la disponibilità e lascio la parola a lui. Buona lettura e buon ascolto!



01. Fermo Là
"Mi tocca riempire queste vite vuote", è l inizio di tutto il viaggio "Berserker". "Fermo Là" parla appunto dei chiacchieroni, di tutto quel substrato di persone che hanno da ridire qualunque cosa fai, hanno da commentare qualsiasi decisione prendi sottolineandoti sempre che quella giusta sarebbe l'altra. Ecco, questa traccia è la presa di coscienza di tutto questo. Devi stare in campana, schivare frecciate di ogni sorta, andare per la tua e se ti colpiscono, colpirli a tua volta più forte.



02. Berserker
Credo sia la traccia più vera e più sentita che io abbia mai fatto. Vorrei prima fare una menzione particolare a Piccio e ad Ash (Big Bounge Music), che mi hanno dato la possibilità di rappare su delle sonorità nuove, intense, profonde. Per me i ragazzi stanno davvero avanti. Detto ciò, Berserker è il mood del disco, per chi non lo sapesse i Berserker erano un gruppo di guerrieri scandinavi particolarmente noti per il furore e la rabbia con cui scendevano in guerra. La leggenda narra che non provavano alcun dolore in questo particolare status, una furia completa, tale da non fargli distinguere neanche più i nemici dai compagni. Mi rappresenta, rappresenta la mia storia, rappresenta i miei live, rappresenta in pieno il tipo di rap che faccio. Chi mi ascolta o è venuta a qualche show sa perfettamente di cosa sta parlando.

03. La Tua Stessa Fine
Questo pezzo è introdotto da Roy Persico (Pro Evolution Joint - Bologna), che è uno dei diversi fratelli che ho da quelle parti, ed è un pezzo dedicato a tutti i giovani e i giovanissimi. Dico chiaramente, in maniera inequivocabile, di non voler fare quella fine, la tua fine, insomma una fine del genere. Nessuno può scegliere dove nascere, ma può fare del suo meglio per vivere una vita dignitosa e decorosa, a mio modesto parere e sinceramente, non mi ci vedo proprio a dover spacciare o fare rapine per dare da mangiare a mio figlio nonostante so perfettamente che molta gente non ha alternativa. Ecco, mi rivolgo a tutti coloro che invece un alternativa ce l'hanno: lavorate, muovete quel culo, che ogni quartiere è pieno di lavoratori onesti che fanno tre o quattro lavori, che si spaccano la schiena a metà e non giocano al Far West. Che poi, quando le pallottole arrivano davvero, avoja a piagne.

(Questo video è uscito in esclusiva per La Casa Del Rap e QUI trovate anche una breve intervista a Johnny che abbiamo realizzato per l'occasione)



04. Anelli Da Mago
Questa invece è solo autocelebrazione, autoesaltazione, insomma, quella tipologia che ci piaceva tanto nei '90, ma il suono è puramente trap pur non essendoci autotune o vocoder. Il pezzo è per i miei fratelli, quelli del mio crew che amano così tanto gli anelli e gesticoliamo così tanto che sembriamo maghi. Per il resto sono punchlines, ritmo e cadenza, tipico pezzo da live, ma forse uno dei migliori che ho fatto recentemente. Ash ha servito un tappeto musicale di un ignoranza spropositata, live l'abbiamo già fatto un paio di volte e i bassi fanno vibrare per terra, insieme a quel synth killer proprio.
 
Anche questo undicesimo episodio di Zoom In è giunto al termine. Nell'attesa di conoscere i vostri feedback sulla rubrica e sul lavoro approfondito, vi saluto e vi auguro un buon 2017. Alla prossima puntata!
 
A cura di Carmelo JP Leone
(Twitter: @carmelojp)