Abbiamo ascoltato con Kiave "StereoKilling"

 
È mercoledì 14 dicembre. Avendo accettato l’invito, fuggo dall’università e mi reco in studio Macro Beats per le 15.00. Vengo subito accolta e mi indirizzano da Kiave. Ci salutiamo e mi fa accomodare. Lui è al pc pronto a fare partire le tracce, mentre io sono sul divano con Laura di Hiphopmn e Stefano (le presentazioni veloci non mi han permesso di capire per chi scrivesse). L’atmosfera è accogliente sin da subito, Mirko ci offre dei dolci che non faccio fatica ad accettare. 
Partiamo con l’ascolto in anteprima del disco, traccia per traccia. Alla fine di ognuna cogliamo gli spunti per fare qualche domanda, ed è anche per questo che l’ascolto del disco dura un paio di orette! Al secondo brano ci raggiunge Gheesa, che si unisce a noi fino alla fine. Gheesa ha prodotto tutte le tracce dell’EP, ad eccezione dell’ultima, “Eva Braun (SoundClown)”, che è invece prodotta da Freshbeat. Ci raccontano del loro rapporto musicale e di come si sono conosciuti, farcendo la narrazione di piccoli aneddoti.
Kiave ci racconta poi del suo rapporto con "StereoTelling", spiegandoci che "StereoKilling" lo ha affiancato in maniera totalmente naturale. Se con il primo ha messo da parte il suo ego, col secondo vuole far emergere in modo più aggressivo la sua rabbia, senza cadere mai nell’odio. StereoKilling nasce per mettere in evidenza le ombre, cosa che non è stato fatto in Stereotelling, che ha invece sottolineato più gli aspetti di luce. Questo discorso si evince chiaramente anche dagli artwork dei due dischi. “Non puoi combattere le ombre se c’è troppa luce”, diceva anche in “Metamorfosi”, e lo ribadisce anche oggi. StereoKilling è un vero e proprio bisogno di esprimersi, di dire delle cose che non riesce più a tenere dentro, urgenza che lo porta a scrivere con un registro più aggressivo. La scelta di far uscire l’album e l’EP nello stesso anno non è casuale, ma è anzi voluto. Si fiancheggiano, si completano, chiudendo come un cerchio.



Mani sporche”, il primo brano, sarà anche il primo estratto. Purtroppo, però, per problemi di connessione non abbiamo potuto vedere in anteprima il video! La traccia apre in bellezza l’EP, introducendone subito il mood. L’affinità artistica tra Kiave e Gheesa appare ancora più alta, più matura. I due sono pronti a combattere insieme anche nell’ombra.
I brani si susseguono e la nostra attenzione arriva a concentrarsi su “Fatti la squadra”, l’unico brano che contiene featuring, che sono tre tra l’altro. Kiave spiega che questa scelta è stata fatta per due motivi. Il primo è che preferiva non dilazionare le collaborazioni nelle varie tracce, sul quale ha invece preferito esibirsi da solo. Il secondo motivo, ci spiega, è quello per cui preferisce concentrare gli artisti in una sola track, anche poiché trova che sia una scelta più stimolante e coinvolgente, non solo per lui ma anche per gli altri artisti. Troviamo quindi Don Diegoh, Blo/B e Reiven. Mirko ci racconta di questa edizione del Tecniche Perfette (di cui è stato giudice) e del vincitore Reiven, elogiando le sue abilità nel freestyle, e ammettendo che il ragazzo ha nettamente alzato il livello che era stato fissato anni prima dallo stesso Kiave, Jack The Smoker, Ensi, ecc.
Continuiamo l’ascolto, parliamo di molte cose, dalla scena attuale al suo progetto nelle carceri e dell’influenza che l’esperienza ha e ha avuto nei confronti della sua scrittura. StereoKilling è anche un grido a tutti coloro che si complimentano con lui per questo genere di iniziative, ma non sono forse in grado di supportarle, di recepire e credere davvero nel loro significato. Kiave però non è sociale, lotta per qualcosa. E la sua asocialità, con tutte le sfaccettature del termine, sono raccontate in “Asociale”, penultima dell’EP. Ci soffermiamo sulla differente cadenza ritmica di questo pezzo pieno di grinta, che finisce per sorprendere l'orecchio dell'ascoltatore.
Terminiamo con “Eva Braun”, titolo riferito alla compagna e (per poche ore) moglie di Adolf Hitler, brano che recita appunto “Tu hai scelto di sposare il male”.
Non vi resta che scoprire il “Lato Oscuro” di Kiave. È disponibile da questo venerdì su Itunes, Spotify e tutti gli store digitali. Buon ascolto!

Eleonora Cannizzaro