Z.I. #13: Soulcè & Teddy Nuvolari - "Soundtrack"

Salve amici internauti e benvenuti alla tredicesima puntata di Zoom In. Questa volta, seduti nel salottino virtuale de La Casa Del Rap, troviamo i siciliani Soulcè & Teddy Nuvolari che ci presenteranno, traccia dopo traccia, "Soundtrack" - il loro nuovo album ufficiale che sarà disponibile in tutti gli stores digitale dal 21 febbraio per la GreenLine Label. Soulcè - rapper, al secolo Giovanni Arezzo, classe '85 - e Teddy Nuvolari - beatmaker, al secolo Vincenzo Sortino, classe '83 - iniziano il loro sodalizio musicale nel 2010 quando danno vita all'EP "Cromosuoni", per poi pubblicare, nel 2012, "Sinfobie": il loro primo album ufficiale che conteneva, tra le altre, collaborazioni con Shorty, Kento e Mecna. Negli anni successivi pubblicano altri tre EP: "Pentadrammi" (2013), "Fuori" (2015) ed "Epilessico" (2016). In contemporanea, entrambi escono con progetti musicali paralleli. Teddy Nuvolari pubblica tre EP strumentali: "Music For Sunday" (2014), "404" (2015) e "Music For Sunday Vol 2" (2015). Soulcè, invece, unisce le proprie forze a quelle di Swelto, El Domino e Azure Stellar dando vita al progetto "MoonLoverz" (2016).
Ma adesso torniamo al presente e quindi a "Soundtrack". Album composto da 14 tracce, in cui Soulcè condividerà il microfono, sui tappeti sonori abilmente realizzati da Teddy Nuvolari, con - in ordine di apparizione - Giovane Feddini, Dutch Nazari, Davide Shorty, Mihodi, i MoonLoverz al completo, Andrea Nardinocchi, Young Felix e Stephano. In un brano, "GGSPLV Pt. 2", troviamo anche Dj Stonic agli scratch. Sicuramente con questo album è arrivata anche la maturità artistica per i due artisti di Ragusa. Teddy Nuvolari crea atmosfere sonore e ritmiche diverse, ricercate e che riescano a sposarsi alla perfezione anche nello stesso brano. Come se fosse un direttore d'orchestra, Teddy, indica a Soulcè la via da seguire e quest'ultimo adempisce in maniera eccellente al suo compito alternando e fondendo rap, spoken word e melodia.
Adesso lascio la parola ai protagonisti di questo approfondimento che ci svelano la tracklist di "Soundtrack" e ne commenteranno ogni traccia.


 
01. SCTF / SOUNDTRACK
Il disco comincia con "SCTF", canzone che doveva chiudere la tracklist di un nostro vecchio progetto che non ha mai visto la luce, sapessi che tempo, fuori. Il brano originale aveva un altro beat e un’altra struttura. In questa versione i versi si susseguono, a mo’ di monologo interiore, uno dopo l’altro senza interruzioni di bridge o incisi. Senza soluzione di continuità, alcuni rumori della natura ci portano a "Soundtrack", title track, apripista e manifesto del progetto: una serie di istantanee di forte impatto visivo che hanno nella paura il loro fil rouge. Nel ritornello, la sintesi di tutto il disco. Colonne sonore da un altro mondo.  


 
02. TERGICRISTALLI
"Tergicristalli" è una strana canzone d’amore. D’amore fisico, carnale. Una storia di sangue e passione, consumata all’interno dell’abitacolo di una vecchia station wagon, mentre fuori diluvia. Sogno, ma forse no. Chiudi gli occhi, e poi quando li riapri ritorno più cattivo di prima.

03. 45 BATTITI (feat. Giovane Feddini & Dutch Nazari)
Tre lunghi flussi di coscienza da ventiquattro versi a strofa, compongono quello che è uno dei brani più introspettivi del disco: "45 Battiti" (45 sono anche i bpm attorno ai quali è stato costruito il beat). Abbiamo scelto due rapper che ci piacciono tanto per farci accompagnare in questo viaggio: Giovane Feddini, rapper padovano tra le nuove voci più interessanti della scena rap italiana, e Dutch Nazari, padovano pure lui, pupillo di Dargen e penna delicata e originale. Voci, versi, tempo.

04. GGSPLV Pt. 2 (feat. Dj Stonic)
Volevamo a tutti i nostri fare un remake di "Giovanni Grida Solo Per La Via", primo singolo estratto da "Sinfobie", il nostro album di debutto. Però, il protagonista e io narrante di questa storia è più disilluso e cinico del suo più giovane predecessore, in un mondo in cui lingue di serpenti e corpi da avvoltoio sono (mal) celati dietro un finto interesse per il sociale e l’attualità. I chirurgici scratch di Stonic tagliano nel ritornello la voce della versione originale del brano. Serve qualcuno che sappia fare i miracoli.

05. RICHARD NORTON
Una canzone in cui a far da padrone è l’ironia, l’autoironia, il gioco, il divertissement. "Richard Norton" potrebbe sembrare un classico brano rap autocelebrativo, però è fatto alla nostra maniera. Cavalcando la moda di intitolare le canzoni con nomi e cognomi di personaggi famosi, abbiamo tirato fuori dal cilindro Richard Norton, un attore australiano che è anche karateka e cintura nera, per dire che in un modo o nell’altro manderemo tutti al tappeto. Sonorità freschissime, bassi gonfi. Sono un poeta, anche se scrivo coi piedi.

06. SUPERERò(I) (feat. Davide Shorty)
Un elenco di non-qualità, che fa di chi parla un uomo e non un supereroe: questa è la canzone numero sei del disco, con la quale si conclude il primo tempo di questo film senza le immagini. Da Puck a Hulk, dal Genio di Aladdin a Babbo Natale, e così via. A impreziosire il tutto, su un beat minimale cucito addosso allo spoken delle strofe, un ritornello da antologia di Davide Shorty. I miei poteri sono veri e non vanno oltre la mia umanità: supererò i supereroi.


 
07. VIA
Intervallo, strumentale.

08. INCUBO (feat. Mihodi)
Uno storytelling atipico, in cui si racconta un sogno che era un incubo, perché non c’eri. Con i voli pindarici che sono propri della fase onirica, siamo prima su una macchina scassata in mezza al temporale, poi in un burrone senza fine e senza gravità, poi ancora nel deserto e nelle tane degli orchi, poi in un’asettica stanza di un manicomio. Ma il vero "Incubo" è l’assenza di lei, che si palesa solo sonoramente interpretata dalla voce dolce e scura di Mihodi. Il bridge finale è costruito su tre versi, ripetuti ad libitum. Io non prendo sonno più, per non sognare che non mi vuoi.

9. MODERN ART MUSEUM (feat. MoonLoverz)
Un’altra canzone d’amore in cui il nostro mood si mischia e sposa con quello dei MoonLoverz. "Modern Art Museum" è un brano che parla di donne e di arte, che sono spesso la stessa cosa. Vieni via, staresti molto meglio a casa mia: così trasformo il mio soggiorno in un Modern Art Museum.

10. PORPORA
"Porpora" si svolge nel soggiorno di chi non riesce a prendere sonno, tiene la musica accesa ad alto volume anche nel cuore della notte, farcisce le rizla con tantissime foglie, tossisce e si scontra con i suoi fantasmi, su un tappeto sonoro bollente e lentissimo. Mi scotto ancora e fluttuo: divano gondola. In chiusura, un estratto in bassissima qualità di un dialogo di "Ovosodo", il film di Paolo Virzì, senza ragioni apparenti.

11. REVOLVER
"Revolver" è quando la parola può far male ed è un’arma da fuoco puntata contro chi vuoi tu. Brano folle e per metriche e per liriche e per musiche, entra nella storia della nostra discografia perché il ritornello è cantato da Teddy Nuvolari, autotunnato come le vostre fottute trap star. Quando scrivo un re soffre: rime revolver.

12. IL TUO RAPPER PREFERITO / UN PICCOLO FASTIDIO
"Il Tuo Rapper Preferito" è un brano che potrebbe sembrare finito per sbaglio all’interno di un disco elegante e basato sulle molteplici interpretazioni che ognuno può dare a ogni singola barra. Nel mirino c’è il tuo rapper preferito, i rapper della TV, forse uno o forse tutti, e i fan ciechi e non obiettivi degli stessi. Su una base che, per ritmiche, strizza l’occhio a un certo tipo di ragga di qualche anno fa, le rime alternate ed esplicite potrebbero far storcere il naso ai più sensibili. A seguire, un brano spoken in pieno stile Soulcè & Teddy Nuvolari, che racconta di un progetto notturno atto a far sì che due amanti possano rimanere uniti per sempre. I due brani sono legati perché per gustarti il dolce devi prima ingoiare l’amaro. Stanotte, mentre dormi, ti cucio a me.

13. CHE FORTUNA! (feat. Andrea Nardinocchi)
Coprodotto da Supabeatz, "Che Fortuna!" ruota attorno all’inciso semplice e bellissimo di Andrea Nardinocchi e a due strofe che non potevano che chiudere il disco. Lo abbiamo scritto e prodotto una mattina di Luglio, a Playa Grande, nello studiolo estivo di Teddy. Un’ora dopo eravamo in acqua a cantare il ritornello e a ripeterci che si trattava inequivocabilmente di una hit. Per fortuna che ti ho rincontrato, ma adesso vado: ritornerò con altre storie a caso.

14. GGSPLV Pt. 2 (feat. Young Felix & Stephano)
Versione remix, che vede al microfono due giovani talenti in forza alla GreenLine: il palermitano Young Felix, che ci ha accompagnati più volte dal vivo con la sua fotta e il suo carisma, e il ragusano Stephano, attualmente impegnato nella scrittura di un disco interamente prodotto da Teddy Nuvolari.
 
Anche questo tredicesimo episodio di Zoom In è giunto al termine. Nell'attesa di conoscere i vostri feedback sulla rubrica e sul lavoro approfondito, vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo episodio.
 
A cura di Carmelo JP Leone
(Twitter: @carmelojp)
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