Secret Live Home di Marti Stone - Il Report

 
Un saluto a tutti i lettori! Rieccoci tra le righe dei report firmati La Casa del Rap. Oggi sono qui per svelarvi come si è svolto e chi ho incontrato durante il Secret Live Home di Marti Stone, che è andato in scena a Milano, zona Romolo, durante la serata umida e nebbiosa di domenica 11 dicembre.

Non posso iniziare questo racconto senza ringraziare gli ospitali padroni di casa (a cui devo un caffè n.d.r.): Jamy Caruso, Luca Caruso e Parallel Release, trio di produttori attivi con il progetto Etna. Per quanto riguarda l’organizzazione, il tutto è stato seguito dai ragazzi della giovane startup di ComeHome! e dallo staff di Hoola Hop Agency realtà che, tra le altre cose, si occupa del managment di Marti Stone, protagonista della serata, impegnata per l’occasione in una performance live che ha saputo fotografare il suo percorso artistico in un contesto di camera oscura. Ad accompagnare Marti Stone nella sua esibizione, il preziosissimo contributo di Dj Edo Marani, noto a tutti per aver fatto parte, per lungo tempo, della celebre formazione Reset! I due sono stati in grado di comporre un vero flusso musicale, senza alcuna sbavatura.

Procediamo con ordine. L’arrivo è fissato verso le 19:00 e dopo aver percorso un corridoio bianco, addobbato qua e là da frecce direzionali disegnate su carta con pennarello blu, mi ritrovo in un accogliente loft adibito a salotto per eventi. La location è azzeccatissima e dentro, già un buon numero di invitati. Tra una birra e l’altra ho modo di scambiare qualche battuta con alcuni degli organizzatori. Con Federico di ComeHome!, addetto per l’occasione alla birra, mi faccio raccontare di questo progetto: “Siamo 5 soci in questa start up, più una serie di collaboratori e abbiamo base a Milano. Stiamo iniziando a testare il progetto qui in città. Abbiamo iniziato i primi esperimenti ad aprile di quest’anno, nel periodo del salone del mobile e siamo operativi da ottobre. Per adesso sta andando bene, ci stiamo togliendo diverse soddisfazioni.
Non ci occupiamo solo di musica, il nostro concept  è quello di permettere alle persone di poter organizzare in modo semplice eventi di qualsiasi tipologia in casa, sfruttando l’ambiente “casa” per far interagire le persone in una sorta di network collaborativo.
Durante l’organizzazione seguiamo in prima persona tutti i servizi che sono a corredo dell’evento.
Siamo ComeHome!, con il punto esclamativo finale, ci teniamo!

In compagnia di Maria e Andrea di Hoola Hop Agency, con Marti Stone, concordiamo una breve intervista post-live. Tempo di accomodarmi sul divano del salottino, preparato per l’esibizione e sono le 20:30 circa. Marti Stone prende possesso del microfono, Marani della consolle, gli invitati si raccolgono e lo spazio si anima a suon di rime. Marti Stone non ne sbaglia una e il mixato di Marani le è stato cucito addosso.


Images Courtesy and Copyright Daniele Fragale Photography

Il live ha ripercorso, sostanzialmente in due tappe belle dense, gli episodi in musica più importante della rapper di Lanciano, attualmente trapiantata a Milano. Marti ha saputo spaziare tra le atmosfere del suo repertorio, inanellando pezzi provenienti dalle primissime rime messe in musica, dai primi EP, dal suo album ufficiale “Sulla bocca di tutti”, passando gli episodi del progetto “44”, fino ad arrivare a “Bossy” e agli ultimi singoli realizzati con Pankees. Sempre accompagnata da Edo Marani, ha terminato questa sessione con un inedito da poco concluso proprio con il contributo del dj e producer milanese. I due hanno  poi confermano che sono al lavoro su alcune idee per i prossimi singoli. A sorpresa, Marti Stone ha concluso la coinvolgente esibizione con il freestyle realizzato in esclusiva per NXT UP TV.


Images Courtesy and Copyright Daniele Fragale Photography

Il live a questo punto è terminato, giusto il tempo di prendere un po’ di meritato fiato e sottopongo qualche domanda veloce alla “Bossy”. Più o meno è andata così:
 
Qual è il primo ricordo che hai legato alla musica?
Il primo in assoluto, è quando cantavo con mia sorella i Queen. Io avevo 2 anni e cantavo solo “diro re re, diro re re”, poi per il resto non ne ho idea... era un po’ così! Mia sorella ha 13 anni più di me quindi immaginati come poteva manipolarmi su questa cosa della musica. Quindi mi diceva: “canta questa canzone”, che magari era la sigla di Batman. Cartoni animati anni ’90, una bomba!
 
Qual è stato il primo disco che hai imparato a memoria?
“The Eminem Show”. 2002, classicone intramontabile per quelli della mia età. In quel periodo avevo iniziato a scrivere le prime rime. Cosa ti devo dire... uno dei pochi dischi che in quel periodo nel libretto aveva tutti i testi, quindi via di traduzioni!
 
Suoni qualche strumento?
Sì, suono la chitarra di base e ultimamente sto pre producendo da me la musica del mio nuovo album. Mi sono messa anche alla batteria elettronica ultimamente. Poi la tastiera, strimpello un po’ di tutto.
 
Saperlo suonare ha migliorato la tua musica?
Assolutamente! Magari prima non partecipavo attivamente alla composizione delle mie basi, ero lì e davo solo consigli ed istruzioni. Nell’ultimo anno soprattutto, però, sono stata io ad incominciare, suonando per iniziare a costruire il tutto.


Images Courtesy and Copyright Daniele Fragale Photography

Quanti dischi compri al mese?
Ora come ora, più che dischi direi singoli. Lo preferisco assolutamente! Ogni tanto capita comunque che finisci da Feltrinelli, hai 60€ da parte e ti compri tutto quello che c’è e che costa dai 4 ai 10€. Della musica nuova che esce, soprattutto singoli, li ascolto e poi compro.
 
In che formato preferisci comprarli?
Digitale! iTunes assolutamente.
 
La pirateria è ancora un problema per la musica di oggi?
Ma... io credo che la discografia abbia trovato nuovi modi per fare soldi. Non credo sia un problema!
 
Cosa pensi dei servizi di streaming?
Sono una bomba! Ti permettono di ascoltare musica in alta qualità ovunque sei. Spotify è tutto, il mio preferito e anche YouTube alla fine ci sta, mi piace.
 
Meglio YouTube o Spotify per il guadagno dell’artista?
Guarda, se fai un sacco di visualizzazioni, dal mezzo milione in poi, meglio YouTube. Spotify va bene lo stesso, tanto alla fine i proventi arrivano tutti assieme all’artista. Non credo sia questo il modo principale in cui l’artista guadagna.
 
Cosa pensi dei diritti d’autore?
La SIAE finalmente, con un nuovo presidente e tutto quanto, ha apportato dei cambiamenti notevoli e fondamentali, anche solo pensando al fatto di non fare più pagare la quota annuale. In Italia anche nuove realtà come Soundreef stanno prendendo piede e se anche artisti del mainstream come Fedez si affidano a queste nuove soluzioni, non lo so... staremo a vedere. Io per ora sto testando, sono ancora in SIAE, chissà!


Images Courtesy and Copyright Daniele Fragale Photography

Consiglia un film, un libro e una serie TV.
Film: ieri stavo guardando “Captain Fantastic”, con Viggo Mortensen e ve lo consiglio spassionatamente perché è una gran bomba e spero gli arrivi un oscar da qualche parte, tra capo e collo!
Libro: ultimamente sto leggendo tanti manuali, mi sto informando su determinate questioni. Vado sul banale dicendo che sono rimasta sul “Piccolo principe”, un libro che tante volte mi accompagna nella vita con alcune citazioni. Curiosità, ho letto anche il primo libro di Sasha Grey qualche tempo fa perché avevo l’e-book sul telefono e non era per niente male. La storia la consiglio perché è carina.
Serie TV: Ok, ora tutti sono in fissa per “Black Mirror” che è una bomba, sì, tutta la vita. Anche “Orphan Black” è una figata! Poi “Beverly Hills 90210”, la sto riguardando tutta e sono alla quinta stagione. Qui la cosa figa è che nel titolo dell’episodio c’è già la trama riassunta e quindi non esiste l’effetto sorpresa.


Riesci a vivere di musica?
Eh! Con molta, molta fatica e olio di gomito e dedicandomi anche ad altre attività appartenenti sempre al settore musicale. Mi faccio un culo, sto male, mangio pane e cipolle dei periodi, altri periodi invece va alla grande. Appena arrivata a Milano ho fatto diversi lavori che non c’entravano quasi niente con la musica, questo mi toglieva troppo tempo, allora ho dovuto scegliere e per ora è così. Poi chi lo sa! Magari mi troverete a consegnare le pizze oppure a grattarmi la pancia su uno yacht, vedremo!

Come hai confezionato con Edo Marani il set della serata?
Questa sera avevo voglia di ripercorrere alcune tappe della mia carriera degli ultimi 10 anni ormai. Ho messo in fila nella prima parte di live un paio di pezzi in cui ero ancora minorenne e forse si è sentito dai temi. Volevo condividere quella che è stata l’evoluzione della mia storia, anche perché non sono classificabile in un solo settore specifico e volevo mettere in mostra tutto. Abbiamo presentato anche le ultime cose, compreso il pezzo con Edo Marani che uscirà prossimamente e che è talmente nuovo che ancora non ha un titolo e lo abbiamo confezionato con la gentile concessione dello studio Reset! ;) . Abbiamo girato parte del video anche durante il Live Home.


Images Courtesy and Copyright Daniele Fragale Photography

Resta solo il tempo di salutare tutti, ringraziare per l’invito e complimentarmi per l’ottima riuscita della serata, prima di ritrovarmi di nuovo per strada, immerso nella nebbia e in cerca di un hamburger con patatine.

Ringrazio Violante per la compagnia ;)
 
Scritto da Carlo “Jammai” Piantoni