Fotoreport - Willie Peyote @Legnano

Venerdì 11 novembre al club Il Circolone di Legnano (MI) si è tenuto il live di presentazione di “Educazione Sabauda” di Willie Peyote! La Casa del Rap era presente ed ha deciso di raccontarvelo, ma andiamo con ordine!
Partiamo con un buon anticipo in direzione Legnano per recarci al Circolone. Ci presentiamo e ci fanno entrare. Sono appena passate le 21.30 e sul palco ci sono già Kabo e DJ Wolf ad esibirsi. Personalmente non li avevo mai ascoltati prima, ma sono stati un’ottima scoperta.

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Se il loro stile vi ricorda molto quello di Rancore e Dj Myke non è un caso! Infatti è stato proprio quest’ultimo a “scoprire” Kabo, collaborando con lui all’EP “Soli Notturni”. “Soli notturni”, uscito nel 2015, è disponibile in streaming esclusivo per La Casa del Rap QUI insieme ad un’intervista fatta dal nostro staff.
Ma torniamo a noi. A metà esibizione il locale è già pieno ed i presenti apprezzano visibilmente la performance di Kabo e Dj Wolf. Meritano davvero. Suonano diversi loro brani, tra cui “Il barbiere”, “La casa dei mostri” e “Ali cucite”.


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Ottima apertura quindi, per cui vi consiglio vivamente di dedicar loro un po’ di tempo per ascoltarli. Non ve ne pentirete! La loro esibizione si conclude con una dedica all’artista canadese Leonard Cohen, scomparso proprio quel giorno.
Sale poi sul palco Frank Sativa, che per scaldare il pubblico decide di metterlo alla prova passando un po’ di pezzi del rap italiano! Tra questi, “Il vizio”, “Le guardie, i pompieri e l’ambulanza”, “Ghettoblaster” e “Piombo e fango”.
Arriva Willie e subito l’attenzione è catturata dal suo look. Mi colpisce principalmente la sua giacca (ma perché ho una passione per le giacche, soprattutto per le giacche un po' discutibili tanto da essere bellissime, quindi approvatissima) molto in stile Dargen D’amico. Cappello (credo il modello si chiami Fedora) e occhiale, nel suo caso, da vista. Insomma, come dice proprio lui, “Da zitto sembro hipster ma se rappo suono hardcore”!

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Sul palco ad esibirsi insieme a lui e a Frank Sativa sale il chitarrista Josè Loggia. La canzone con cui debuttano sul palco del Circolone è il primo singolo di “Educazione Sabauda”, “L’eccezione”, che esalta subito il pubblico sin dalle prime note.


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La performance alterna brani dell’ultimo disco insieme a quelli dell’EP “Quattro San Simoni e un funerale” e “Non è il mio genere il genere umano”. Ed è proprio da quest’ultimo che Willie procede con “Glory Hole”. Il pubblico inizia a scaldarsi e lo fa benissimo con “Interludio”, che si conclude con la grossa citazione de “L’avvelenata” di Guccini. Si passa subito a “L’outfit giusto”, canzone tratta dall’Ep sopracitato e ripresa nell’ultimo disco, con la critica al conformismo modaiolo un po’ dilagante e con un inciso dello stesso Willie per ribadire scherzosamente alle ragazze di non concedersi agli uomini che si rifanno le sopracciglia!
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Segue “La dittatura dei non fumatori”, per poi darsi alla sua vena più romantica esibendosi con l’immancabile “Willie Pooh” con cui porta “Il cinismo con il miele”. Ed anche il successivo brano parla di amore, ma in modo decisamente più ironico. Si apre con l’intro di “Si scrive donna, si legge danno”. Parliamo de “Le ragazze del Peyote Ugly”, seguita da “Fresh”, “Etichette” e “Truman Show” (due delle mie preferite in assoluto).

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Top! Poi Willie decide di farci un bel regalo cantando a cappella “Turismi”. La sua voce si unisce in toto con quella del suo pubblico che lo accompagna calorosamente. È l’ora di “Glik” canzone che fa riferimento al capitano della squadra del Torino, Kamil Glik, unito con un costante “Glik Glik Glik Glik Glik” di sottofondo da parte del pubblico durante i ritornelli. A questo punto viene annunciata “L’ultima canzone”, che suona molto come l’“ultima sigaretta” di Zeno, visto che (per fortuna) ultima non era.

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Si procede quindi con il pezzo dai mille riferimenti e citazioni “Friggi le polpette nella merda” (Gruff, Nas, Colle Der Fomento, Groove Armada, Elio e le storie tese). A questo punto sembrava essere finito il live, ma Willie prende in mano il basso e l’esibizione continua con “Che bella giornata” ed “Io non sono razzista ma...”.



Arriva poi “C’era una vodka” con il mitico campione tratto da “Balasso testimonial Superalcolici”, brano che ispira tra il pubblico un piccolo pogo (probabilmente non riuscito). È durante questo brano che Frank Sativa avvia la diretta FB che vi posto qui sotto.

“Ultima sigaretta”, annunciano ancora di volerci salutare, questa volta con “E allora ciao”. Ma non è così, perché finiscono in bellezza, successivamente, con “Oscar Carogna”. Nel complesso è stato un live molto bello, e abbastanza coinvolgente. In più, è iniziato e finito in modo puntuale, con mio grande piacere.
A fine concerto Willie si concede per qualche chiacchiera e qualche foto, occasione che non perdo assolutamente per dare sfoggio al mio lato da fangirl. Torno a casa felice e con i miei tre dischi autografati. Presa dall’entusiasmo però, mi dimentico di comprare la maglia di “Educazione Sabauda”. Mi maledico non poco. Mannaggia.
 
* Tutte le foto in questo articolo sono concesse dalla gentilissima Lara Bordoni  /  http://www.larabordoni.com/ 
Eleonora Cannizzaro