Ladies First puntata #10: Kayla

 
Ladies First vi tiene compagnia anche a settembre con l’episodio 10.
Oggi vi presentiamo Kayla, nome d’arte di Laylla Karina AbuGharbieh, classe 1992, nata in Romania.
Scrive per la prima volta un testo all’età di 13 anni, senza riuscire più a smettere. Nel frattempo scopre anche il bianco e nero della tastiera, che la aiuta a comporre la melodia per trasformare i suoi testi in canzoni.
Nel 2010 si avvicina al concetto di Crew/Etichetta attraverso l’Amianto Recordz, sotto la guida di Breko.
Solo nel 2012, quando conosce Atropo e Karas, cambia rotta trovando la sua dimensione nei concetti e nelle produzioni della Stay Quiet Crew, che inizia come lei a prendere forma proprio in quel periodo.
Ritmi chill, voce R&B, tra il melodico e il rap, su basi per lo più trill wave e glitch.
Il suo primo EP pubblicato è K. Il progetto, uscito nel maggio del 2014, è tutto cantato in inglese, ed è stato realizzato con la collaborazione di Karas alle produzioni. Per il resto lavora ad una serie di singoli e collabora con vari componenti della crew e altri artisti italiani.
Oltre a questo, da diversi anni, Kayla collabora con la Blackbox Crew, realtà che organizza eventi nell’ambito Hip Hop, dancehall ed elettronica a Pescara.
Il 6 settembre ha pubblicato Luna Nuova, il suo primo album in italiano. All’interno del disco troviamo nove tracce e ben otto produttori, otto stili diversi uniti da un filo rosso che è la voce, a metà strada tra l’R&B e il trill wave. Il mood di fondo rimane quello cupo e riflessivo che ha sempre contraddistinto la cantante ventitreenne, ma con una nuova consapevolezza e uno sguardo verso la luce. Luna Nuova parla di un viaggio, da una fase lunare all’altra, dalla notte fonda all’alba. Racconta la ciclicità della morte e della rinascita, evidenzia la necessità di una fase - lunare e di vita - durante la quale c’è solo buio.
Potete trovare la tracklist completa e il link per il download del disco in conclusione all’intervista.



Conosciamo meglio Kayla. Facciamolo con le nostre domande d’apertura.

Descrivici con parole tue chi sei. Suppongo che per la maggior parte dei nostri lettori il tuo nome sia davvero nuovo. Partendo dal tuo background personale raccontaci del tuo lato artistico.
Sono un ibrido un po’ particolare a dire il vero, ho passato diverse fasi. A partire dai 13 anni mi sono dedicata a generi come nu metal, death metal, metalcore, doom, post-hardcore e simili. Poi verso i 18 è arrivato il periodo in cui ho scoperto la bellezza dei testi italiani, cercando però qualcosa che si abbinasse al mio mood, ad esempio Subsonica, Linea77, Verdena, Blastema, Afterhours, TARM, e, sì, anche Vasco Brondi. Poi è nato l’amore con la musica elettronica, sia quella da club che quella più “d’ascolto” come Burial, Nocow, Bonobo, Shlohmo, XXYYXX e compagni. Alla fine, per fortuna, ho scoperto che esistono artisti, italiani e non, che riescono a racchiudere tutto questo e l’ho trovato molto appagante. Il Pop e soprattutto l’R&B hanno sempre fatto parte di me e sono sempre stata una costante, anche grazie ai miei amici rapper e beatmaker coi quali intorno ai 16 anni ho iniziato a registrare i primi pezzi.
Ecco, non so in che modo, ma credo di essere il risultato di tutte queste cose: R&B, esoterismo ed elettronica.

La nascita di questa rubrica vuole far emergere la personalità artistica delle donne allinterno dellimmaginario rap e urban italiano. Tu riesci in qualche modo a ritrovarti in questo contesto, composto ancora in prevalenza da colleghi uomini, oppure ti collochi diversamente nel panorama musicale attuale?
Negli anni mi sono sempre inserita bene nei vari contesti artistici ai quali mi sono interessata, appunto perché son passata per diversi generi, ma sempre sentendomi in qualche modo un’outsider, non perché mi sentissi ospite o inadeguata, ma perché sapevo di appartenere a più cose. A volte le tematiche che tratto non vengono approvate dagli ascoltatori dei suoni a cui faccio riferimento e, viceversa, alcune scelte musicali non vanno a genio a chi invece apprezza i miei testi.
Per altri invece questo, insieme al fatto di essere donna, è un valore aggiunto.

Quali sono le tue aspettative professionali, oltre alla passione, che alimentano la tua voglia di fare musica?
Mi piacerebbe potermi svegliare la mattina (sì, vabbè, la mattina, certo) e sapere che le ore di quel giorno saranno dedicate esclusivamente a cose che mi fanno stare bene e che fanno stare bene gli altri. E se riuscissi a guadagnarci da vivere, ben venga. In qualsiasi tipo di lavoro ci sono problemi da risolvere o momenti no, ma un conto è se devi affrontare tutto ciò facendo qualcosa che non ti appaga o non ti valorizza e un altro è farlo per qualcosa di Tuo.
In più per me è molto importante sapere di condividere sensazioni e pensieri in cui le persone possono ritrovarsi, in maniera universale, ma empatica ed intima per ognuno. Quando le persone ascoltano un mio testo e poi vengono a dirmi “Hai capito come mi sento.”, “Sei riuscita a spiegare una sensazione che provo.”, “La tua voce mi fa sentire in x modo”, sono la persona più felice del mondo.
Poi, ovviamente, c’è la voglia irrefrenabile di cantare. Parlo proprio di una pulsione fisica, e quando si fa viva se non posso sfogarmi sto male. Chiedo scusa ai miei vicini di casa per tutte le volte che mi sono invece sfogata. Ai bambini del piano di sotto no, loro se lo meritano.
 


Passiamo adesso alle domande dapprofondimento. Luna Nuovaci ha appassionati e coinvolti sempre di più ad ogni ascolto. Quanto è durato il periodo di lavorazione al progetto? Seguendoti un posui social è da diverso tempo che lo avevi annunciato e anche noi lo stavamo aspettando curiosi.
È difficile dare un periodo d’inizio al progetto, perché è un po’ di anni che penso a un album completo in italiano, infatti diversi testi sono nati molto tempo fa per poi essere completati o riadattati in occasione di “Luna Nuova”. Indicativamente sono quasi 2 anni.

Il concept figurativo del disco si sviluppa in modo molto deciso verso tutto ciò che riguarda le atmosfere notturne, le fasi della luna, linfluenza della stessa sulla marea, ed è immediatamente riconducibile ai colori blu notte e viola profondo. Volevamo chiederti quanto ti appartiene, proprio a livello di personalità, questo immaginario? É la notte ad ispirarti?
Laylla in arabo significa Notte, credo che questo la dica lunga. Tutto ciò che ha a che fare col naturalismo, il panteismo e diverse simbologie mi ha sempre affascinato, finché poi nel corso degli anni ho maturato determinate consapevolezze e nel complesso sistema che racchiude tutti questi fenomeni ho ritrovato Casa. Sono una tipa notturna, ma non è tanto la notte ad ispirarmi quanto la solitudine e il buio, emotivo e non, è molto denso. Ultimamente però ho realizzato che la creatività nasce dai legami con le persone e dalla luce che ti permette di vederle a fondo. Il buio, come la Luna Nuova, serve solo per metabolizzare il tutto.

Il lavoro inizia con Neomenia, ovvero il tempo della luna nuova che coincide con linizio del mese del calendario lunare e termina con Eidosparola greca che significa formacome essenza di una cosa, senza la quale perderebbe significato. Come hai tradotto in suono questo tipo di immagini?
Per quanto riguarda “Neomenia” è nato tutto dalla produzione di HRMN Slow. La prima volta che l’ho ascoltata avevo in mente il vento che passa rapido tra gli alberi, di notte. Ho provato qualcosa di travolgente e ho capito che l’arrivo della Luna Nuova era così. E ne ho semplicemente parlato.
“Eidos” chiude il ciclo, che in realtà è già ricominciato; rappresenta la rinascita e il primo spicchio di luce della Luna Crescente. Per il titolo io e Atropo abbiamo fatto riferimento all’accezione Platonica della parola e alla simbologia del Sole nel mito della caverna. La produzione di Karas incornicia bene il momento in cui si esce da una qualsiasi grotta, che sia essa roccia, la propria psiche o un utero.



Tu vieni da un precedente lavoro in inglese. Non è da tutti riuscire a fare un buon lavoro destreggiandosi con due lingue. Credi che lutilizzo dellitaliano in questo caso sia un valore aggiunto per la tua lirica? Perché la scelta di non sfruttare linglese, certamente più musicale ed in grado di arrivare ad un pubblico più vasto?
Per diverso tempo ho avuto difficoltà a scrivere testi in italiano che mi convincessero a pieno. Quando ho capito che certe produzioni mi permettevano di fare meglio di quello che pensavo ho voluto cogliere l’occasione, e ho imparato a scegliere cosa fa per me e cosa no. La lingua italiana è sicuramente difficile da gestire a livello musicale, ma abbiamo parole talmente piene di significato che arrivano già solo pronunciandole. Ci sono cose che, sì, suonano solo in inglese, altre che però riesco a spiegare solo in italiano.

Sappiamo che fai parte del collettivo Stay Quiet Crew. Raccontaci da chi è composto, con che obiettivi è nato e che progetti sta portando avanti?
Il collettivo è nato con l’intento di raggruppare una serie di artisti con mood e concept comuni, che facessero riferimento a una certa estetica e a un immaginario che è quello che continuiamo a prediligere. Al momento siamo io, Karas, Atropo e HRMN Slow. Supportiamo anche altri artisti, alcuni dei quali hanno anche pubblicato dei lavori attraverso noi, come Gegh Murakami e Nasty Lime. Al momento ognuno dei componenti si sta occupando della sua vita e dei suoi progetti personali, anche al di fuori dell’ambito musicale, quindi è difficile stabilire un obiettivo comune, se non quello di sostenerci a vicenda, collaborare e farci sentire a casa. So che qualsiasi cosa io scriva loro la capiranno profondamente, ed è bello saperlo.

Il video di Nettuno” è uscito come primo singolo. Certamente racchiude bene tutto limmaginario legato sia alla parte visiva che a quella musicale del disco. La produzione di Lekter è davvero importante. Parlaci un podi questo videoclip, raccontaci dove lo hai girato e chi sono i ragazzi di M.E.D. Production.
Sono molto contenta del lavoro fatto dalla M.E.D. Production. Loro sono due ragazzi e una ragazza: Matteo, Eleonora e Deliuan (nome già noto anche in ambito musicale) e hanno lavorato con diversi artisti come Fly, Josa Gun, Smoothies, Vincenzo Da Via Anfossi, Vacca e molti altri.
Io sono stata seguita principalmente da Eleonora e Deliuan, e abbiamo fatto tutte le riprese in 48h.
Le parti al chiuso le abbiamo girate al Qube, club nel cuore di Pescara che la Blackbox Crew ci ha gentilmente concesso per le riprese. Dopo diverse ore lì dentro, verso le 3.30 siamo saliti in macchina per andare di corsa in spiaggia e cercare di prendere l’alba. Ma non una spiaggia qualsiasi, una spiaggia distante 40km, quindi mi sono tolta il trucco blu dalla faccia e ritruccata velocemente durante il viaggio. Il giorno dopo abbiamo completato con le riprese nel sottopassaggio e, siccome non eravamo abbastanza stanchi, siamo anche andati a fare partyhard.
 


Abbiamo già citato Lekter, ma senza dubbio il valore aggiunto del disco sono le produzioni. Luna Nuovasuona molto trap e i beat, nonostante la loro originalità, seguono questo filone stilistico rendendo omogeneo il tutto. Hai deciso di osare selezionando dei producer molto interessanti e devo dire che il tuo flow si è fatto notare su questi beat. Parlaci del tuo lavoro con i beatmaker coinvolti.
Su 9 tracce ci sono 8 produttori diversi, 8 stili diversi e 8 teste diverse. Cercare di rendere tutto omogeneo e coerente non è stato facile. Sono molto contenta di aver potuto collaborare con artisti che stimo e supporto. Sono molto grata per la fiducia che mi hanno concesso e, per quelli di loro con cui ho rapporti più stretti, di avermi sopportata e guidata nel progetto tenendomi la manina come si fa quando si attraversa una strada. Una strada larghissima, lunghissima e molto trafficata. Ma è il mio sentiero dorato quindi va bene così.

Grazie Kayla per averci concesso un podel tuo tempo. Ricordaci tutti i tuoi contatti social di riferimento per non perderci nulla sul tuo lavoro. Alla prossima!
Grazie mille a voi per avermi dato la possibilità di parlarvi di me e dei miei progetti, chi è interessato può scaricare l’album e seguirmi ai seguenti indirizzi:
kaylameccanica@gmail.com
stayquietcrew@gmail.com
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Bandcamp
Soundcloud
IG - @kaylastayquiet



Tracklist
01. Neomenia ft. HRMN Slow (Prod. HRMN Slow)
02. Sonata Al Chiaro Di Neve (Prod. Opera Silenzio)
03. Nettuno (Prod. Lekter)
04. Moonchild (Prod. Robert Ner)
05. S&D - Sturm Und Drang ft. Leslie & Atropo (Prod. Hatemysurname)
06. LiMOU (Prod. 24SVN)
07. Quasi Vita (Prod. HRMN Slow)
08. Entasi ft. Leslie (Prod. Deje Amargo)
09. Eidos ft. Atropo (Prod. Karas)

“Luna Nuova” è in free download

Per questo appuntamento è tutto dalla rubrica Ladies First. Carlo Jammai e Cristiana LaFresh vi salutano, ricordandovi che potete proporre i vostri lavori alla rubrica scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.
Stay tuned and see you soon!