Lapo Raggiro: "Illvmilapo". Leggi l'intervista

Lapo Raggiro è un nome che, per chi ci segue, non dovrebbe rappresentare una novità: il rapper fiorentino, ex membro del roster della Mondo Records di Mondo Marcio, ha da poco pubblicato il suo nuovo progetto "Illvmilapo", un album dalle mille sfaccettature. "Illvmilapo", reperibile in free download cliccando QUI, contiene tutto quello che un ascoltatore possa cercare all'interno di un disco: rime e punchline ad effetto e momenti personali, classic boom bap e sonorità al passo coi tempi. Ma facciamoci raccontare tutto dal diretto interessato. Ma prima, assicuratevi di aver messo in sottofondo "Illvmilapo".
 


Ciao Lapo, benvenuto ne La Casa Del Rap. Cominciamo con le presentazioni: chi è Lapo Raggiro e come approccia con il mondo del Rap?
Ciao a tutti brothers! Ho iniziato a scrivere testi prima ancora di conoscere l’esistenza del rap. Ricordo che avevo tipo 11/12 anni e già volevo fare il musicista: cantavo a memoria i Litfiba (nota band fiorentina) sognando di essere sul palco. Poi ho scoperto l'hip hop, in particolare il rap anni 80/90, l’R&B ed il soul della musica black, principalmente di New York, e mi sono totalmente perso...o ritrovato. Cosi tanto da dedicarci tutta la mia vita.

"Illvmilapo" è un disco variegato e mi ha colpito proprio per questo: da dove nasce l'esigenza di unire il boom bap classico, ma rivisitato, a brani un po' più trap?
Le etichette, su di me e sulla mia musica, vanno sempre strette. Non esiste un genere in cui la mia musica possa essere racchiusa. Prima ero definito “Old School”, poi “sperimentale", adesso qualcuno dice che sono cambiato e che faccio Trap. La realtà è che la gente che etichetta la mia musica sta andando fuori strada. Per me un album deve essere un percorso, il quadro di un periodo di vita. Ed io nella mia vita mi incazzo, poi sono tranquillo, poi salgo sul palco e poi faccio sesso. Ed ogni momento, ogni mood, deve avere una colonna sonora ed un atmosfera diversa. Si tratta solo di saperle cogliere. La metà della gente non riesce a cogliere le sfumature della propria vita, figurarsi se riescono a cogliere quelle della mia musica.

Ho notato anche una certa cura nei testi, non più così scontata nell'ultimo periodo. Brani come “Mille Miglia" rimangono in testa sin dal primo ascolto. Allora qualcuno che scrive bene c'è ancora?
Diciamo che per me "le parole sono importanti", come diceva Nanni Moretti. Per me, dire qualcosa di diverso, sia per la forma che per il concetto, è la cosa principale. Mi sentirei male se sfondassi con un pezzo che ha un testo scontato o banale, ecco perché i miei singoli hanno più profondità di testo delle altre tracce dell'album: voglio che il pezzo che gira dell'album sia zeppo di significato. Quando sarò morto, solo le mie parole resteranno impresse nella vita della gente, non la mia immagine.
 




Parlando ancora del disco, con chi hai collaborato per Illvmilapo? Come sono nati i featuring e le produzioni? Da dove nasce la scelta di regalare un disco ai propri fan?
Dentro “Illvmilapo” non ci sono veri featuring, fatta eccezione per mio fratello CreepGiuliano, la mia ragazza Zoe Fabrizi e mio cugino Malko. Essendo questo un album che parla di me e della mia visione della vita, ho collaborato solo con le persone a me davvero vicine. Nei prossimi progetti salteranno fuori vari feturing, ma per adesso devo farmi sentire da solo.

Com'è nata e come si è conclusa la collaborazione con la Mondo Records di Mondo Marcio?
Con Marcio è nato tutto in modo naturale: ha sentito la mia roba e ci siamo visti. Il giorno stesso avevo già firmato il contratto. Lavorare con una label come Mondo Records mi ha aperto la mente sulle meccaniche di business di questo mondo e mi ha spinto a rendermi conto che dovevo realizzare la MIA label, nella MIA city, senza seguire un altro roster. Ecco perché sono tornato a Firenze ed ho fondato www.NVSV.it

Nel tuo progetto nomini più volte la tua città, Firenze. Ogni artista attinge sempre tanto dalla propria città. Cosa significa per te Firenze? Come ti ha influenzato?
Per me Firenze è tutto. Se giri per le strade di Firenze puoi sentire risuonare la mia musica e questo per me è il vero punto di partenza: essere rispettati nella tua città. I rapper che girano di nascosto nella propria città mi fanno pena. Io ho molta invidia addosso, ma riesco comunque ad avere il supporto ed il rispetto necessario e sto cercando di guadagnarne sempre di più.



Parliamo di progetti futuri. Concentrandoci sull'immediato, saranno estratti altri singoli da "Illvmilapo"? Guardando un po' più in là, sei già a lavoro su progetti nuovi?
Ho appena chiuso il primo mixtape ufficiale della mia label NVSV, che faremo uscire a breve, nel quale abbiamo sperimentato e mischiato tantissime influenze, e la roba che esce è ispirata allo spazio ed agli alieni al 100%, quindi mi piace un casino. Ringrazio i miei fratelli Draxx, Boost, YoungCasbah, DowB e Tiripiglio e Lorenzo di NVSV per aver lavorato al mio fianco. Per il resto, sto girando i video del mio album e facendo qualche data a giro per l'Italia: tutte le informazioni sono sulla mia pagina Facebook.

Domanda da un milione di dollari. Lapo Raggiro, come vedi la situazione della black music italiana? È interessante capire il punto di vista di uno dei nomi nuovi più freschi.
La situazione la vedo molto grigia perché molti ragazzini idolatrano dei deficienti e pensano pure che siano dei veri musicisti. Ma tutta questa ignoranza porterà ad un po' di cultura. L'Underground è sempre esistito sotto lo strato di mainstream e così sarà per sempre. Vorrei solo ricordare ai ragazzini che una hit estiva dura un mese ed una vera canzone dura per sempre, ti cambia la vita o la giornata. Diffidate dalle imitazioni e ricercate la musica adatta a voi. La bellezza è sempre nascosta.

La nostra chiacchierata finisce qui. Prima dei saluti di rito, cogliamo l'occasione di ricordare tutti i tuoi contatti per essere sempre aggiornato con nuove uscite e live. Alla prossima!
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Intervista di Sandro Outwo Torres
(Twitter: @OutwoSandro)