TiAcca: "Dicembre". Leggi l'intervista

TiAcca è un ragazzo della provincia di Salerno che si è trasferito in Australia. Musicalmente parlando, conoscevo il suo nome da un po' di tempo: flow, metrica e contenuti sono tutti al posto giusto. "Dicembre" mi ha stupito e mi ha fatto brillare gli occhi: sia il pezzo che il video sono due perle, due ottimi punti di partenza per tutti coloro i quali non conoscessero ancora Luca. Per godere a pieno dell'effetto 360° potrebbe essere necessario aprire il video direttamente su YouTube o all'interno dell'app presente nei vostri smartphone.

Ciao TiAcca, benvenuto ne La Casa Del Rap. Domanda di rito per cominciare: chi è TiAcca? Come approccia con la musica rap e la cultura Hip Hop?
Ciao ragazzi! TiAcca è quel ragazzino a cui nessuno dava credito, ma che a distanza di anni è rimasto l’unico che è ancora “sul pezzo”, come diciamo dalle mie parti. Tutto cominciò all’età di 13 anni: mi avvicinai a questa cultura dopo che rimasi affascinato da “Foto di Gruppo” di Bassi Maestro, successo tutto per puro caso, ma l’emozione che mi diede quel brano smosse qualcosa in me, qualcosa tipo “voglio poter comunicare così anche io”. Da quel momento comincia ad ascoltare Bassi, piano piano altri artisti, ma abitavo in un piccolo paese in provincia di Salerno in cui di questa cultura non si parlava mai, anzi. Quando a 14 anni con la mia famiglia mi trasferì a Roma, li trovai già una “scena”, un movimento locale a cui presi subito parte frequentando le diverse serate e i diversi contest di freestyle.

Il tuo nuovo singolo si chiama “Dicembre”. Come nasce il brano? Quale storia si cela dietro la sua realizzazione?
Il brano nasce dopo aver vissuto un periodo abbastanza “turbolento”, un periodo in cui mi sono ritrovato solo e la scrittura mi ha aiutato a tenere lontana la mia testa dai guai. Come suggerisce il titolo, nel testo parlo del mio dicembre, in questo caso parliamo del 2015, e di come ho vissuto il mio periodo natalizio. Diciamo che per me questo singolo è come uno specchietto retrovisore, uno sguardo ad un anno fa per far si che io apprezzi ancora di più cosa ho adesso.



La particolarità del lyrics video che lo accompagna è che è realizzato con la nuova tecnologia 3D: perché questa scelta? Chi ha realizzato il videoclip?
Quando scrivo un testo non penso solo alle rime e alla metrica, ma penso già al video, già ad un futuro remix e già alla versione live: mi piace lavorare su ogni testo come se fosse quasi un progetto a se. Con il video di “Dicembre” volevo veramente far provare a tutti le mie stesse situazioni, volevo veramente che voi vi trovaste all’interno della mia testa. Mi reputo da sempre “quello dietro e davanti la camera” perché, come alcuni di voi sanno, lavoro da sempre indipendentemente sui miei video, ne curo le riprese, la regia e tutta la post produzione, ma questa volta ho voluto che qualcun altro si occupasse del video, a patto che questo qualcun altro afferrasse davvero il senso di questo singolo. I ragazzi della Wonderland Production avevano tutte le skills che cercavo, e già dopo esserci scambiati poche email, sapevo fossero le persone giuste per questo lavoro. La tecnologia 360° mi ha offerto esattamente quello che volevo, ovvero la possibilità di piazzarvi tra i miei pensieri e di mostrarvi (in parte, o altrimenti rischiavo censure ehehe) cosa c’è nella testa di un artista quando scrive un pezzo del genere. Quello che ho offerto al pubblico non è il “solito” video, ma un esperienza più coinvolgente ed una vera e propria condivisione di ciò che era il mio stato d’animo in quel periodo.

“Dicembre” è il tuo secondo singolo ed esce un po’ di mesi dopo “Minestrone” (un’altra bella bomba). Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo futuro? Stai lavorando ad un album?
Diciamo che questo 2017 sarà pieno di uscite e di novità: sto lavorando ad un progetto e a breve pubblicherò qualcosa riguardante ciò. Mi piace molto tenere aggiornate le persone che mi ascoltano su come mi vanno le cose, quindi di tanto in tanto escono pezzi come “Minestrone” e “Dicembre”, pezzi che non fanno parte di nessun progetto ma che rispondono alla domanda “Come se la passa TiAcca?” ed introducono il cambiamento che sta avvenendo nella mia musica. Quindi potete aspettarvi questo dal futuro, un bel cambiamento. L’unica cosa che posso dire è che devo cominciare a fare qualcosa che possa arrivare a tutti, specialmente alle persone con cui mi rapporto ogni giorno, quindi spero che chi già mi ascolta mastichi un po’ di inglese ;)



Com’è nata la collaborazione con Dr. Cream, autore delle produzioni di entrambi i tuoi singoli?
Dr.Cream faceva parte di quella scena che trovai quando mi trasferì a Roma. Lui ha qualche anno in più di me e all’epoca era nel gruppo RapCore, di cui in zona si sentiva parlare spesso. Facemmo conoscenza tramite amici in comune e, dopo qualche anno, cominciai a registrare da lui. C’è un rapporto d’amicizia, oltre che lavorativo, e il modo in cui produce sposa completamente le mie esigenze/richieste, anche se con lui basta semplicemente dirgli “fratè, fai tu”. Lasciargli carta bianca porta gli ottimi risultati ottenuti.

Dalla tua biografia (e dalla nostra chiacchierata su Facebook) leggo che vivi in Australia. Come e quanto questo ha influenzato la tua musica? Quanto c’è di questa esperienza e quanto c’è della tua terra all’interno della tua musica?
Beh sicuramente l’Australia ha influenzato ed influenza tutt’ora me stesso, e quindi la mia musica. Trasferendomi qui ho cominciato a fare i conti con altre cose: mi sono trovato a prendere decisioni importanti in completa autonomia, sono cresciuto, ed inevitabilmente è maturato anche il mio modo di scrivere. La vita che faccio qui mi fa affrontare tematiche diverse nei miei testi, le cose che mi ispirano sono altre e credo che qui la mia musica abbia trovato la propria dimensione.

In un periodo florido per il rap e la trap in Italia, come vedi la situazione della musica che tanto ci piace all’interno del nostro Paese? Mi interessa conoscere l’opinione di un artista emergente.
L’avvento della trap è stata un arma a doppio taglio secondo me: da una parte ha portato novità in un paese per vecchi, ha permesso l’inizio di questo periodo florido di cui parli tu, un periodo in cui il rap e la trap dominano le classifiche, ma dall’altra parte che è successo? Che tutti fanno trap adesso, tutto è basato su quest’estetica nei video, tutto gira intorno a quanto sei G, a che marca di sciroppo usi e a quanti grammi fumi, nessuno è più interessato ai contenuti. L’artista emergente che fa? O si mette a fare trap pure lui, a fare i video con la gang in cui ci si veste fichissimi (...sono gusti) oppure continua a fare la sua roba, e pubblica un 360° video dove valorizza il testo del brano, senza bisogno di mettere in mostra la nuova cinta Gucci, aspettando il momento in cui i contenuti ritornino di moda.



Quanto ancora dobbiamo attendere per “K2Mixtape”? Cosa dobbiamo aspettarci dal lavoro?
"K2Mixtape" è pronto già da un po’. Il motivo per cui non è ancora fuori si può estrapolare dalla risposta alla domanda precedente. Siamo in un momento in cui tutto gira intorno ai soliti 4/5 nomi, tutto accade on line ed io, vivendo qui, a quasi 20mila km di distanza, con +9 ore di fuso orario, trovo impossibile al momento gestire l’uscita di un lavoro, che per quanto è vero sia “solo” un mixtape, segna radicalmente tutto il cambiamento della mia musica. Pubblicandolo ora correrei il rischio di non potergli dedicare la giusta attenzione ed è veramente ciò che non voglio accada. Per ora, sono fuori 5 estratti dal mixtape: sto preferendo rilasciare un estratto di tanto in tanto con relativo video. È così che sento io mi stia guadagnando il giusto seguito.

L’intervista è giunta al termine. Prima dei saluti finali, ricordiamo come rimanere in contatto con tutto quello che riguarda la tua musica e le nuove uscite.
Sicuramente il modo migliore per seguire le mie avventure è tramite il mio profilo Facebook e la mia pagina artista. L’uno è collegato all’altra: diciamo che se “segui” il mio quotidiano sul mio profilo, riesci a capire molto di più ciò che scrivo nei miei testi e ciò che quindi trovi sulla mia pagina artista. Per i più fanatici ho anche Instagram (là vado forte ahhaah). Tutte le uscite le trovate, invece, sul mio canale YouTube e, da poco, anche in streaming su Spotify o disponibili per l’acquisto su iTunes e tutti i digital stores. Non è solo la condivisione sul vostro profilo Facebook: supportate veramente gli artisti comprando la loro musica. Ci tenevo a ringraziarvi per lo spazio e la possibilità che mi avete offerto: è bello sapere ci sia ancora chi si interessa a cosa (per ora) si trova ancora sotto la superficie. A presto!
 
Intervista a cura di Sandro Outwo Torres
(Twitter: @OutwoSandro)